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	<title>Dark   Side</title>
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		<title>Tornato!</title>
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		<pubDate>Thu, 30 Sep 2010 17:16:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Salve a tutti! Sono veramente mortificato con tutti voi per non essermi più dedicato al blog e averlo abbandonato a sè stesso&#8230; con questo non avrei intenzione di accampare una scusa qualunque, il fatto è che d&#8217;estate io e la mia famiglia ci trasferiamo in montagna dove disgraziatamente non conoscono il concetto di Internet e [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=73&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!<br />
Sono veramente mortificato con tutti voi per non essermi più dedicato al blog e averlo abbandonato a sè stesso&#8230; con questo non avrei intenzione di accampare una scusa qualunque, il fatto è che d&#8217;estate io e la mia famiglia ci trasferiamo in montagna dove disgraziatamente non conoscono il concetto di Internet e dove neanche una qualunque chiavetta USB di quelle che vanno tanto di moda ora  non riesce a captare il segnale&#8230; sicchè, nada!</p>
<p>Duarante questa estate ho capito però alcune cose importanti. Associato allo studio &#8220;matto e disperatissimo&#8221; dell&#8217;istologia e dell&#8217;embriologia, ho trascorso anche un pò del mio tempo per leggere, riflettere e anche di tanto in tanto per dedicarmi ad alcune cose che non praticavo da un bel pò di tempo.<br />
E ho capito una cosa importante, almeno credo. Fino a circa sei mesi fa avevo un concetto di Internet un pò limitato, lo dico francamente, lo utilizzavo per andare su Facebook, leggere eventuali email, guardare qualche video su Yotube (ho una connessione talmente scarsa mi ci vuole 5 minuti a caricare un video, a volte <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> ).<br />
Dopodichè, con l&#8217;inizio del nuovo semestre è iniziato il corso di Informatica, che ci ha presentato due opzioni: lo &#8220;ZoccoloDuro&#8221; e il blog. Dato che l&#8217;idea di farmi un blog mi piaceva e mi sembrava originale, ho deciso di prendere la seconda opzione.<br />
Piano piano ho però capito che questo blog mi ha insegnato effettivamente qualcosa: con Interet si può veramente fare tanto. E non è un eufenismo, tanto per dire qualcosa: io, ripeto, mi limitavo all&#8217;uso dei soliti due o tre siti, ma in fin dei conti era questo tutto il potenziale di cui potevo usufruire? Ormai credo che sia nel concetto di tutti, ma proprio tutti, dai neonati agli anziani, che Internet sia una miniera praticamente senza fondo: quella &#8220;scatola magica&#8221; che ci dà tutto ciò che vogliamo. Non sai cosa vuol dire questa parola? Cerchi una foto? Come si fa questa ricetta? Com&#8217;è fatto questo oggetto? Un attimo guardo su Google.</p>
<p>Ok, è vero. Intendiamoci, utile è utile, in questo senso. Però ho capito anche che è abbastanza passivo e se proprio vogliamo dirla tutta un pò &#8221;parassitario&#8221; questo modo di approcciarsi a Internet. Per questo, non mi era mai venuto in mente di cimentarmi in prima persona, ad esempio con questo blog, per dare la mia idea. Escludendo il Windows Live Spaces, che credo che un tempo tutti avessero ma poi l&#8217;hanno abbandonato, ma che in fin dei conti era più una sorta di mondo personale nel quale ognuno buttava là le sue idee o le cose divertenti che capitavano a tiro per fare due risate con gli amici. O almeno io la vedevo così.<br />
Il fatto che si descriva cose personali è molto bello in definitiva e io lo trovo anche abbastanza rilassante, però in più ho compreso che Internet non finisce qui.</p>
<p>Per tornare al discorso iniziale, quindi, io vorrei dire che non mi sono sentito molto a disagio senza il mio Facebook, anzi, ho avuto modo di potenziare e metabolizzare un nuovo approccio a Internet che cercherò (se non altro) di adoprare d&#8217;ora in avanti.<br />
Tanto per fare qualche esempio, devo dire che ho scoperto alcune cose molto molto utili. <br />
In primis, questo blog su WordPress, per i motivi sopra citati. Medwiki: prima del corso di informatica ne ero a conoscenza, ma non apprezzavo a pieno l&#8217;utilità e i vantaggi che mi poteva dare e che io posso dare. L&#8217;utilizzo dei Feed RSS, che nemmeno sapevo cosa fossero. Google Reader. Delicious, che ora stò consigliando un pò a tutti perchè mi è piaciuto veramente tanto. PubMed, che credo utilizzerò anche in futuro.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/alessiogiannini.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/alessiogiannini.wordpress.com/73/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=73&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Breathe</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 16:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Ora vi dovrò pur spiegare come mai questo blog si chiama proprio &#8220;Dark Side&#8221;. Mi è sempre piaciuta la polivalenza dell&#8217;interpretazione che si può attribuire a quell&#8217;album, uno dei migliori che siano mai stati scritti: sto parlando di &#8220;Dark Side Of The Moon&#8221;, appartenente al celebre gruppo inglese dei Pink Floyd. Pubblicato nel 1973, è destinato a [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=64&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ora vi dovrò pur spiegare come mai questo blog si chiama proprio &#8220;Dark Side&#8221;. Mi è sempre piaciuta la polivalenza dell&#8217;interpretazione che si può attribuire a quell&#8217;album, uno dei migliori che siano mai stati scritti: sto parlando di &#8220;Dark Side Of The Moon&#8221;, appartenente al celebre gruppo inglese dei Pink Floyd. Pubblicato nel 1973, è destinato a rimanere per sempre una pietra miliare nel genere rock e affini: fu grazie a questo, che la band venne proiettata al successo mondiale. In questo album, oltre alla musica a mio parere eccellente, ma che comunque può essere soggetta a gusti personali, si possono riscontrare tematiche molto interessanti: la nascita; il tempo che scorre inesorabilmente, legato al senso stesso della vita; la stupidità dell&#8217;attaccamento al denaro; le pazzie; la morte.  Insomma, se ci si pensa bene sono temi e domande che, nel bene o nel male, incrociano la nostra vita quasi ogni giorno; e ai quali, per di più, ognuno dà un proprio significato. Quella che vi voglio presentare è la prima traccia di questo album: <em>Breathe</em>.</p>
<p>Il video in particolare è tratto da un concerto tenuto nel 2005 per il Live8.</p>
<span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://alessiogiannini.wordpress.com/2010/04/13/breathe/"><img src="http://img.youtube.com/vi/g-ORlQfHWrQ/2.jpg" alt="" /></a></span>
<p>Vi metto il testo a fronte</p>
<p><strong>Breathe  </strong></p>
<ul>
<li>Testo: Roger Waters; </li>
<li>Compositori: David Gilmour (voce), Richard Wright</li>
</ul>
<blockquote><p>Breathe , breathe in the air<br />
Don&#8217;t be afraid to care<br />
Leave but don&#8217;t leave me<br />
Look around and choose your own ground<br />
For long you live and high you fly<br />
And smiles you&#8217;ll give and tears you cry<br />
And all you touch and all you see<br />
Is all your life will ever be</p>
<p>Run rabbit run<br />
Dig that hole,forget the sun<br />
And when at last the work is done<br />
Don&#8217;t sit down it&#8217;s time to dig another one<br />
For long you live and high you fly<br />
But only if you ride the tide<br />
And balanced on the biggest wave<br />
You race towards an early grave</p>
<p><em><strong>Reprise</strong><br />
</em>Home, home again<br />
I like to be here when i can<br />
When i come home cold and tired<br />
It&#8217;s good to warm my bones beside the fire<br />
Far away across the field<br />
The tollling of the iron bell<br />
Calls the faithful to their knees<br />
To hear the softly spoken magic spells</p></blockquote>
<p> </p>
<p>Vi è piaciuta la canzone? Lo spero <img src='http://s0.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Intanto però vorrei farvi notare come qualcuno, già prima di noi, avesse avuto a mente i problemi legati alla mancanza di spazio e tempo personale, una specie di annulamento dell&#8217;esistenza che a volte capita a tutti di provare.</p>
<p>Quello che più mi piace di questa canzone, è in particolare la seconda strofa, di cui vi presento la traduzione:</p>
<blockquote><p>Corri coniglio, corri<br />
Scava quella buca, dimentica il sole<br />
E quando alla fine il tuo lavoro è fatto<br />
Non sederti è l&#8217;ora di scavarne un&#8217;altra!<br />
Per quanto tu viva a lungo<br />
Ma solo se cavalchi la marea<br />
E bilanciato sull&#8217;onda più alta<br />
Raggiungerai più in fretta la tomba</p></blockquote>
<p>Qui vi si può leggere una chiara metafora con la vita dell&#8217;uomo contemporaneo sommerso dai suoi impegni: molte volte assomigliamo proprio a quel coniglio, che scava e scava buche per tutta una vita, addirittura &#8220;dimenticando come è fatto il sole&#8221;, senza mai fermarsi. Subito dopo Waters afferma con ampio senso sarcastico, ma in modo molto incisivo, che l&#8217; unico risultato di questo duro lavoro non è che un abbreviamento del tempo che lo aspetta &#8220;per raggiungere la tomba&#8221;.</p>
<p>Il significato, che io apprezzo particolarmente e sul quale vorrei che esprimeste le vostre opinioni, non è già quello di non fare niente di costruttivo e rimanere nella passività nella vita, sarebbe stupido; ma senz&#8217;altro lo è ben di più il dimenticarsi di noi stessi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/alessiogiannini.wordpress.com/64/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/alessiogiannini.wordpress.com/64/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=64&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Un Cielo Stellato In Ognuno Di Noi</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Apr 2010 14:05:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=693324&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=167097059126&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=167097059126&amp;id=1473697391"><img class="alignleft" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs004.snc3/11162_1252954652005_1473697391_693324_4079094_n.jpg" alt="" /></a></div>
<p><em>Sono trascorsi molti anni, ma ricordo come se fosse ieri. Ero giovanissimo, avevo l&#8217;illusione che l&#8217;intelligenza umana potesse arrivare a tutto. E perciò m&#8217;ero ingolfato negli studi oltre misura. Non bastandomi la lettura di molti libri, passavo metà della notte a meditare sulle questioni più astruse. Una fortissima nevrastenia mi obbligò a smettere; anzi a lasciare la città, piena di tentazioni per il mio cervello esaurito, e a rifugiarmi in una remota campagna umbra. Mi ero ridotto a una vita quasi vegetativa: ma non animalesca. Leggicchiavo un poco, pregavo, passeggiavo abbondantemente in mezzo alle floride campagne (era di maggio), contemplavo beato le messi folte e verdi screziate di rossi papaveri, le file di pioppi che si stendevano lungo i canali, i monti azzurri che chiudevano l&#8217;orizzonte, le tranquille opere umane per i campi e nei casolari. Una sera, anzi una notte, mentre aspettavo il sonno, tardo a venire, seduto sull&#8217;erba di un prato, ascoltavo le placide conversazioni di alcuni contadini lì presso, i quali dicevano cose molto semplici, ma non volgari né frivole, come suole accadere presso altri ceti. Il nostro contadino parla di rado e prende la parola per dire cose opportune, sensate e qualche volta sagge. Infine si tacquero, come se la maestà serena e solenne di quella notte italica, priva di luna ma folta di stelle, avesse versato su quei semplici spiriti un misterioso incanto. Ruppe il silenzio, ma non l&#8217;incanto, la voce grave di un grosso contadino, rozzo in apparenza, che stando disteso sul prato con gli occhi volti alle stelle, esclamò, quasi obbedendo ad una ispirazione profonda: «Com&#8217;è bello! E pure c&#8217;è chi dice che Dio non esiste». Lo ripeto, quella frase del vecchio contadino in quel luogo, in quell&#8217;ora: dopo mesi di studi aridissimi, toccò tanto al vivo l&#8217;animo mio che ricordo la semplice scena come fosse ieri. Un eccelso profeta ebreo sentenziò, or sono tremil&#8217;anni: «I cieli narrano la gloria di Dio». Uno dei più celebri filosofi dei tempi moderni scrisse: «Due cose mi riempiono il cuore di ammirazione e di reverenza: il cielo stellato sul capo e la legge morale nel cuore». Quel contadino umbro non sapeva nemmeno leggere. Ma c&#8217;era nell&#8217;animo suo, custoditovi da una vita onesta e laboriosa, un breve angolo in cui scendeva la luce di Dio, con una potenza non troppo inferiore a quella dei profeti e forse superiore a quella dei filosofi.</em></p>
<p>(Enrico Fermi)</p>
<p>Alle volte ci dimentichiamo perfino cosa stiamo facendo e a quale scopo, dimenticando tutto il retroterra che dovrebbe essere invece la base d&#8217;appoggio per la nostra esistenza. Ci vorrebbe un bel cielo stellato in ognuno di noi.</p>
<blockquote><p>in risposta all&#8217;articolo <em>&#8220;y=assignment4^x&#8221;,</em> del blog Anathomy&#8217;s World<em> </em>di Francesca Caramelli.</p></blockquote>
<div>
<div><a href="http://www.facebook.com/photo.php?pid=693324&amp;op=1&amp;view=all&amp;subj=167097059126&amp;aid=-1&amp;auser=0&amp;oid=167097059126&amp;id=1473697391"></a></div>
</div>
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		<title>Reise nach Oesterreich (Parte 2)</title>
		<link>http://alessiogiannini.wordpress.com/2010/03/28/reise-nach-oesterreich-parte-2/</link>
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		<pubDate>Sun, 28 Mar 2010 19:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Parlo ai superstiti della Prima Parte (se siete ancora capci di leggere). Se avete coraggio di continuare a leggere fate pure. Vienna Dopo Villach, a mio avviso visitammo le città più belle dell&#8217;Austria: Vienna e Salisburgo. Beh, a Vienna sì che c&#8217;è stato da scarpinare. La cosa più affascinosa di tutte è però la metropolitana!! 1) [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=45&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parlo ai superstiti della Prima Parte (se siete ancora capci di leggere). Se avete coraggio di continuare a leggere fate pure.</p>
<p><strong>Vienna</strong></p>
<div id="attachment_50" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-159.jpg"><img class="size-medium wp-image-50" title="Immagine 159" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-159.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Dal Tesoro degli Asburgo, collezione della Casa Imperiale. E&#39; solo il pezzo di smeraldo più grande esistente al mondo! Ma voi che ve ne fate, non sono le piccole cose le più belle?</p></div>
<p>Dopo Villach, a mio avviso visitammo le città più belle dell&#8217;Austria: Vienna e Salisburgo. Beh, a Vienna sì che c&#8217;è stato da scarpinare. La cosa più affascinosa di tutte è però la metropolitana!! 1) arriva molto puntuale 2) non è eccessivamente incasinata da capire (l&#8217;ho capita io!&#8212;&gt; ci sono le linee di tanti colori per i deficienti, e servono per capire al volo se prendere la linea verde o marrone per tornare a casa). Osservazioni: nessun controllo. Un ubriaco è salito a una fermata, è venuto a vomitare proprio sul treno e alla successiva è sceso (&#8230;); gli impiegati dell&#8217;ufficio informazioni non sanno l&#8217;nglese (VIA!!!); NON chiedete alle vecchiettte informazioni, che vi fanno uscire dai gangheri (successo davvero).</p>
<p>Come non citare, parlando di Vienna (magari sarebbe stato meglio anche prima dell&#8217;ubriaco&#8230;) del bel periodo tra Settecento e Ottocento facendola diventare così per l&#8217;epoca una delle città più &#8220;IN&#8221; di Europa? Non mi metterò a dilungarmi su tutto ciò che ho visto, ma vi posso assicurare una cosa: fra chiese e regge Imperiali visitate abbiamo contato più oggetti completamente IN ORO lì che capelli in testa del nostro compagno di avventure Mazzoni, e lui ne ha in quantità kilometriche, dotati di vita propria.</p>
<p>Ora, c&#8217;è da dire una cosa. Noi italiani avremo anche tanti difetti, ma almeno in una cosa siamo bravi, e vale a dire nella conservazione dei beni culturali. Oddio, anche lì ci sarebbe da ridire&#8230;però almeno quelli più famosi e più in vista li curiamo abbastanza. Dovete sapere invece che di fronte alla Reggia Imperiale storica, ovvero la Residenza Invernale degli Asbugo, ci hanno costruito un maxi-parcheggio. Per carità non voglio mettermi a disquisire e arrogarmi il diritto di sostituire l&#8217;ingegnere civile che ha progettato il piano del traffico viennese (o chiunque sia), però io come turista mi sono sentito alquanto turbato nell&#8217;aver dovuto aspettare che il pullman di &#8220;Travel Company&#8221; si fosse spostato per scattare una foto decente, in quanto parava una bella fetta di ingresso. </p>
<p>Un&#8217;altra cosa non molto valorizzata scoperta quasi per caso, è la casa in cui viveva Mozart a Vienna, trasformata oggi in un teatro&#8230;chissà perchè non la valorizzano? In compenso nella città di Salisburgo che avrò modo di descrivervi la prossima volta è citato fin troppo, forse per compensare lo squilibrio.</p>
<div id="attachment_51" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-259.jpg"><img class="size-medium wp-image-51" title="Immagine 259" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-259.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Vista di Vienna dalla Torre Sud</p></div>
<p>Un&#8217;altra visita importante è stata quella in centro, del Duomo di Stephanplatz. Ovviamente, neanche a parlarne, c&#8217;è una fermata della metro sotterranea, a pochi passi e per visitarlo tutto ci vuole una giornata intera. Oltre ad ammirare l&#8217;interno (costruito, crollato, ricostruito, bombardato, ri-ricostruito) si possono visitare le cripte sotterranee (dove ci sono stipati gli organi dii tutta la dinastia asburgica: le salme sono altrove) e le due Torri, Nord e Sud. Sono desolato di non potervi dire con precisione quanto fossero alte, comunque sul diario di viaggio ho riportato che quella Sud era più alta, con ben 343 scalini; che detti così non sembrerebbero neanche tanti, ma in realtà sono in gran parte a scala a chiocciola (c&#8217;è un semaforo in cima e in fondo a rampe di scale per stabilire la precedenze di chi scende e chi sale). Se non altro in cima si gode di una bella vista e abbiamo mangiato il panino per il pranzo lassù in cima. </p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Alcune Notizie Importanti Che E&#8217; Bene Sappiate</strong></p>
<p>Alla luce della visita a Vienna ho imparato alcune cose importanti:</p>
<p>1) La Principessa Sissi era depressa e con questa scusa non solo faceva le corna al marito, ma era pure cocainomane, e finchè era in vita il popolo e i giornali l&#8217;hanno martirizzata: solo dopo morta l&#8217;hanno osannata. L&#8217;assassino (o benefattore, dipende dai punti di vista) era italiano.</p>
<p>2) Se ti lamenti di un malfunzionamento qualsiasi in camera tua, dopo 10 minuti ti viene a bussare alla porta di camera Bob l&#8217;Aggiustatutto (c&#8217;assomigliava troppo) e ti ripara il danno (finestra rimasta in mano all&#8217;apertura).</p>
<p>3) Gli austriaci considerano gli italiani arabi, o viceversa, senza che per loro ci sia una grande differenza (es: Ristorante &#8220;Pizza Kebab&#8221; e il suo piatto tipico &#8221;Margherita Kebab&#8221;). Vorrei precisare su questo punto che non si tratta di vergogna da parte mia il paragonare l&#8217;Italia all&#8217;Arabia, o provare sentimenti anche peggiori, bensì da ritenersi inopportuna la forzata affinità che vuole trasparire, in quanto qui si parla di culture ben diverse.</p>
<p>4) Cerchi un bidè? hai completamente sbagliato luogo. Fai 300 kilometri indietro (con tanti auguri!) passando dal Brennero. Infatti, per quei pochi che ancora non lo sapessero, all&#8217;estero non hanno il bidè. Beati i batteri stranieri! Si moltiplicano che è una meraviglia.</p>
<p><strong>Cose Che Erano Necessarissime Da Fare</strong></p>
<div id="attachment_49" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-307.jpg"><img class="size-medium wp-image-49 " title="Immagine 307" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-307.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Sì, è proprio lei!! Ve la ricordate? La &quot;Donna Strabordante Da Ovunque Angolo La Si Guardi&quot; è proprio qui, al Museo della Scienza di Vienna!!</p></div>
<p>Il 29 luglio, il giorno del mio 19esimo compleanno è stato uno di quelli in cui ci siamo divertiti di più. In mattinata, da bravi &#8220;biologici&#8221;, abbiamo visitato il Museo delle Scienze, perchè quello mertiava davvero&#8230; più che altro per gli appassionati di Naturalismo. C&#8217;era addirittura un&#8217;area interattiva dove utilizzando dei microscopi messi in dotazione, si potevano osservare amebe o quant&#8217;altro. Si, un&#8217;altra cosa interessante che abbiamo visto è anche il foro che dal piano superiore permette di vedere quello sottostante, e da dove in una puntata del commissario Rex ci ammazzano una persona e quel cane (del padrone) deve risolvere il caso (già!).</p>
<p>La giornata è scorsa felicemente e si è poi conlusa meglio: dopo cena siamo andati all&#8217; Hotel Sacher, uno dei più lussuosi e più antichi Caffè di tutta Vienna, per assaggiare la famosa Torta Sacher, coperta, sormontata e imbottita di CIOCCOLATO. Anche qui ovviamente bisognava fare silenzio per mangiare, ma stavolta non abbiamo avuto grandi problemi dato che le nostre papille gustative erano troppo impegnate altrove. </p>
<p>Dopo siamo stati al Prater, uno dei parchi più famosi d&#8217;Europa; la famosa Wiener Riesenrad che tutti conoscono venne costruita nel 1897 ed è rimastasta la ruota panoramica più alta d&#8217;Europa fino al 1999, soppiantata dal London Eye. Oltre alla visita obbligata alla ruota, abbiamo girato tutto il Prater. Trovi ogni cosa: dal &#8220;brucomela&#8221; per i bambini, all&#8217;ottovolante che ti fa vomitare anche gli occhi. Fatto stà che ci addentriamo in una attrazione che da fuori sembrava abbastanza tranquilla: avete presente i gommoni sull&#8217;acqua di Gardaland? Bene, ma non così tranquillo &#8211; lì davvero quando siamo scesi abbiamo dovuto attaccarci a qualcosa di ben fissato al terreno, altrimenti non ci si reggevi in piedi&#8230; risultato ottenibile, forse con minore effetto, dopo una bella sbronzata.</p>
<p>Per concludere questa seconda parte, è importante che sappiate che Vienna è attraversata dal fiume Danubio. Perchè vi dico questo? Dai lo so che lo state già pensando&#8230; proprio così, ma certo!! Non ve lo ricordate il valzer &#8220;Sul Bel Danubio Blu&#8221;?? Come potevamo farci scappare questa occasione? Non contenti, da perfetti imbecilli abbiamo voluto fare un altro video per celebrare questo Sacro momento.</p>
<p>Conclusione:</p>
<ul>
<li>Orchestra Sinfonica e Voce:  Francesco D.</li>
<li>Geniluomo: A. Mazzoni</li>
<li>Gentil Donzella (con qualche problema ormonale&#8230;): A. Giannini</li>
<li>Altri invitati (immaginari)</li>
</ul>
<p><em>N.B. Il quarto uomo non ha voluto partecipare al Gran Festino e ci ha osservati pietosamente da 10 metri di distanza</em></p>
<p>Oh! Ci hanno anche fischiato! c&#8217;è una minima possibilità che fosse per sdegno&#8230;.</p>
<p><strong><em>(CONTINUA&#8230;)</em></strong></p>
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	</item>
		<item>
		<title>Reise nach Oesterreich (Parte 1)</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:44:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo post vorrei parlarvi di una delle più belle, emozionanti (e stancanti) esperienza della mia vita, tentando di non annoiarvi troppo: il viaggio Interrail, fatto con i miei amici Alessio, Francesco e Corrado in Austria. In questo post raccoglierò le idee che mi sono formato (più o meno valide che siano) su questa nazione.  Premetto [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=33&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questo post vorrei parlarvi di una delle più belle, emozionanti (e stancanti) esperienza della mia vita, tentando di non annoiarvi troppo: il viaggio Interrail, fatto con i miei amici Alessio, Francesco e Corrado in Austria. In questo post raccoglierò le idee che mi sono formato (più o meno valide che siano) su questa nazione.  Premetto che ci saranno diverse cose da dire, cercherò quindi di condensarle, ma ho intenzione di dividerlo in più parti, perchè il viaggio è stato lungo 17 giorni&#8230; spero proprio che  intanto questa prima parte vi possa interessare per leggere il seguito!! <img src='http://s1.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong><em>ATTENZIONE!! Le cose riportate sono fatti realmente accaduti e corrispondono (tragicamente o meno) alla realtà dei fatti!</em></strong></p>
<p><strong>I Treni</strong></p>
<p>La malsana idea di fare un viaggio Interrail ci piombò quando eravamo più deboli e più fragili, ovvero sia quando allorchè stressati da asfissianti interrogazioni scolastiche ci sollazzavamo pensando a questa fatale domanda&#8230;:</p>
<blockquote><p>&#8220;e dopo che facciamo?&#8221;</p></blockquote>
<p>Questo era il pensiero, ma giammai riferito a quale facoltà dell&#8217;Università (&#8220;tsè! quella è ancora lontana&#8230;&#8221;), no no, bensì sottintendendo &#8230;&#8221;quest&#8217;estate cosa facciamo?&#8221;</p>
<p>Per chi non sapesse cosa sia l&#8217;Interrail, lo spiegherò in poche parole: si tratta di un biglietto a fascia chilometrica illimitata della durata di 6 giorni, che permette a chiunque di gironzolare liberamente e a suo piacimento per la nazione che ha scelto (nel nostro caso Austria). [Fa molto campagna promozionale...vabbè comunque andiamo avanti]</p>
<p>Prendiamo il treno che da Pistoia va a  Firenze con gli zaini sulle spalle&#8230; Aspettiamo l&#8217;Eurostar! Fico! Il Freccia rossa&#8230;si sale, cambio a Venezia Mestre per tempo e da qui si prende  l&#8217;&#8221;Allegro&#8221; Johann Strauss che ci porta a Villach, in Carinzia. Ci tengo a sottolinerare il nome del treno: &#8220;Allegro&#8221;. Beh, a essere sinceri, di allegro non aveva niente, perchè dovete sapere che dai treni italiani a quelli austriaci ci corre un abisso. Sono pulitissimi (anche i nostri alcuni, non generalizziamo&#8230;ma solo alcuni) ma hanno un difetto: nessuno fiata. Per rsipetto degli altri viaggiatori, è evidente segno di maleducazione parlare come se si fosse soli in un ambiente: e se qualcuno volesse dormire? insomma nessuno dice &#8220;pio&#8221;. Che bello! 3 ore di viaggio nell&#8217;assoluto silenzio&#8230;</p>
<p>Ma è un&#8217;altra cultura. Non vi rendete conto quanto sarebbe  fuori dal mondo una cosa del genere da noi?? Siamo diversi. Ah, quel silenzio lì, su un treno, l&#8217;ho risentito solo l&#8217;altra mattina, ma perchè il treno è delle 7 e mezza e la gente è mezza addormentata. Ma c&#8217;è da dire anche una cosa in più. Là ESISITE la puntualità: vi posso assicurare che non è una leggenda o un&#8217;utopia, ma che se dice che il treno arriverà alle 17:27, tranquilli alle 17:24 è già lì: tanto aspetterà tre minuti per mantere la puntualità. Hanno una strana usanza però: sono soliti levarsi le scarpe per mettere i piedi sul sedile di fronte. Certo, sempre meglio di noi che ci mettiamo le scarpe illetamate, però&#8230;</p>
<p>Bene. Fate conto che in questo in questa armonia saliamo noi a Venezia Santa Lucia, che ci facciamo a spallate con i borsoni che ci facciamo subito riconoscere per il popolo che ci contraddistingue:</p>
<blockquote><p>EHI! DOVE SONO I NOSTRI POSTI? LI ABBIAMO PRENOTATI!!! SI ALZI SIGNORE! COME? NON CAPISCE ITALIANO? AH, IL POSTO 48 E&#8217; QUELLO ACCANTO A LEI, DICE? SCUSI HO LETTO MALE!!</p></blockquote>
<p>Poi ci siamo accomodati e dopo un poco ci siamo fatti coinvolgere dall&#8217;Allegria generale.</p>
<p><strong>Conoscere il luogo</strong></p>
<p>Finalmente arriviamo a Villaco (Villach). Quesa città, gemellata con Udine, è attraversata dalla Drava, dove i più ganzi fanno canoa su e giù per la città. E&#8217; un piccolo paese, a cui tuttavia non manca niente. Non c&#8217;era molto da girare in questa città, in fin dei conti. Ci siamo fermati un giorno a mangiare e riposare in un Parco, curato veramente in modo eccellente. A Villach c&#8217;è la casa di Paracelso, dove l&#8217;alchimista visse per diversi anni (chi se ne frega? vabbè sempre cultura).</p>
<div id="attachment_35" class="wp-caption alignright" style="width: 235px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-018.jpg"><img class="size-medium wp-image-35" title="Immagine 018" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-018.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Centro di Villach</p></div>
<p>La visita a Villach era di transizione, ma fu importante per abituarsi un pò alle abitudini austriache. Il più grande investimento che abbiamo fatto è stato l&#8217;acquisto di un dizionario di tedesco, dato che nessuno di noi quattro sapeva il tedesco e ovviamente nessuno che abbiamo incontrato sapeva l&#8217;italiano. Durante il viaggio, questo magico insieme di pagine ha trovato un utilizzo veramente sconfinato. Abbiamo capito per fare un esempio, che se ci incamminavamo verso &#8220;Autobahn&#8221;, ci conveniva tornare indietro perchè era l&#8217;Autostrada, oppure che se entravamo nell&#8217;&#8221;Apotheke&#8221;, che noi pensavamo essere un negozio di alambicchi (??? non si sa mai) era la Farmacia.</p>
<p>Comunque sia, abbiamo messo alla prova un pò del nostro inglese. Non appena arriviamo all&#8217;ostello (19:30 circa, dalla partenza da Pt ore 10:17) ci sentiamo dire questo:</p>
<blockquote><p>Sorry, you have to go round in the city for dinner, becuase the dining room is full</p></blockquote>
<p>La domanda da porsi era un&#8217;altra allora&#8230;</p>
<blockquote><p>Mmmmm&#8230;very very interesting&#8230;but&#8230;where caz we go?</p></blockquote>
<p>Ossia ci dovemmo arrangiare e &#8220;l&#8217;ostelliera&#8221; ci consigliò molto gentilmente un locale in centro che non trovammo mai, perchè non appena vedemmo &#8220;Gasthof&#8221; (altro termine che le nostre menti ameboidi avrebbero associato presto a: Gasthof=Cibo=Mangiare!) ci fiondammo dentro. Si perchè anche &#8220;Gasthof&#8221; secondo il dizionario vuol dire &#8220;corte per gli ospiti&#8221; (i logici si chiederebbero il senso &#8211; citazione necessaria).</p>
<p><strong>Commestibilità</strong></p>
<div id="attachment_36" class="wp-caption alignleft" style="width: 235px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-060.jpg"><img class="size-medium wp-image-36" title="Immagine 060" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-060.jpg?w=225&#038;h=300" alt="" width="225" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Birra Hirter, prodotta in Carinzia </p></div>
<p>Indovinate un pò? La birra mi faceva schifo. Il cameriere mi guardava brutto. E in più dovevo prendere l&#8217;acqua che ovviamente costava di più. Ma qui c&#8217;è un&#8217;altra storia che approfindirò in seguito. </p>
<p>E i ristoranti come sono? A Villach, si potrebbero definire Italiani (in quanto a commestibilità). Qui nei locali si può parlare tranquillamente, ma per esempio in altre città più interne dell&#8217;Austria si mangia in silenzio. In pratica la stessa allegria del treno di prima. Non ci si può lamentare più di tanto sul cibo. Io e gli altri abbiamo stabilito che ci deve essere una legge fisica per la quale più ci si allontana dall&#8217; Italia e peggio si mangia; Villach non dista troppo lontano dal confine infatti.Il pane, tuttavia, non esiste: provate a chiederlo e il cameriere (sempre lo stesso) vi guarda come se gli avesse detto: &#8220;ma lo sai che questa birra sa di pipì?&#8221;</p>
<p>Ma&#8230;&#8221;fatta la legge trovato l&#8217;inganno&#8221;. La sera in cui ci venne la malaugurata idea di mangiare in ostello, la mensa ci offrì un riso troppo colorato per i nostri gusti. Cosa c&#8217;è, o cosa c&#8217;è, o il che c&#8217;è, ma il che è, alla fine si scopre che come primo ci avevano servito !riso alla frutta!. Che gentili!! c&#8217;erano ciliegie,anans, mele, albicocche e varie altre. Accantonate da una parte le abbiamo mangiate come dessert -.-</p>
<p>A parte che ci circolano strane leggende su pizze all&#8217;acciuga della sera prima inzuppate nel latte a colazione oppure cotechino cotto di prima mattina, al di fuori di questa piccola osservazione ci siamo trovati bene durante tutto il viaggio.</p>
<p><strong>Hinterland</strong></p>
<div id="attachment_37" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-061.jpg"><img class="size-medium wp-image-37 " title="Hochosterwitz" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-061.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il Castello di Hochoterwitz. Per l&#39;entrata girate a destra e poi sul retro della montagna </p></div>
<p>Abbiamo gironzolato un pò nei dintorni di Villach. Leggendo sulla Guida del Touring Club Austria, si scoprì l&#8217;esisetenza del castello di Hochosterwitz&#8230;andiamo a visitare il castello. Si deve scendere alla fermata di Laundsdorf berg Hochosterwitz (sembra una bestemmia). Dov&#8217;è il Castello? Si chiede un pò in giro e scopriamo che non ci sono autobus per arrivarci, così andiamo a piedi, sbagliando strada un pasio di volte. Alla fine ci affacciamo su una strada statale e  lo vediamo (ed ecco che l&#8217;imprecazione arriva ora).</p>
<p>Arroccato su una montagna, in un modo assurdo che c&#8217;era da fare il giro tutto intorno per prendere la strada giusta e arrivare in cima. Furbi questi medievali! Una volta arrivati in cima ci godiamo il panorama, che devo dire, ha meritato. Si capisce da qui come si domini tutta la vallata: si vedeva la città di Villach, situata fate conto come in uno spazio d&#8217;aria tra Firenze e Pistoia. Discendiamo verso le 5, quando l&#8217;ora più calda del giorno è passata.</p>
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<div id="attachment_38" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-069a.jpg"><img class="size-medium wp-image-38" title="Immagine 069" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-069a.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Vallata. Alle frecce rosse c&#39;è la stazione, sulla crocetta blu, il punto dove è stata scattata la foto precedente</p></div>
</div>
<div class="mceTemp">Ah, parlando di figure cascine, possiamo citare di come il balcone del Castello ci abbia suscitato alla memoria (non si sa nè come nè perchè) il celebre discorso dell&#8217;entrata in guerra di Mussolini, che abbiamo emulato scherzosamente ma in modo magistrale:&#8230; la cosa che più ci ha stupito è che non solo non ci ha linciato nessuno (cosa più che plausibile), ma  anzi un vecchietto ci ha fatto il saluto romano!! A dimostrare quanto poco ci sia di vero quando si dice che il nazismo è stato sconfitto&#8230; </div>
</div>
</div>
<p> </p>
<p><em><strong>(CONTINUA&#8230;)</strong></em></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/alessiogiannini.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/alessiogiannini.wordpress.com/33/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=33&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Hochosterwitz</media:title>
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		<title>My Good Morning</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 18:15:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Una breve e pittoresca rappresentazione di come il Buongiorno possa essere molto relativo!<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=11&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bene!</p>
<div class="mceTemp">Come primo post, parlerò di una cosa semplice semplice, che però in fondo è un pò la tragedia che accomuna tutti noi Studenti, senza che poi per il resto della giornata ce ne accorgiamo troppo: il Risveglio Mattutino.</div>
<p>Lo studente dopo aver perso tutta la sera precedente sparato davanti a Faceobook o alla televisione a guardare un film che Mediaset probabilmente ha passato già per la 99.999^ volta (non importa, tutto fa brodo), si accorge improvvisamente guardando l&#8217;orologio, che comincia a segnare un&#8217;ora un pò piccola e d&#8217;un tratto si ricorda:</p>
<p>&#8220;Ah! già! domani c&#8217;è l&#8217;Università? si? no? non è mica venerdì o sabato, vero? no è lunedì&#8230;&#8221; e quindi se ne va a letto dando un calcio alla stupida cartella che se ne stà stupidamente in mezzo alla stanza chiedendosi chi sia lo stupido che l&#8217;abbia messa lì.</p>
<p>Finalmente il Risveglio: il Sole sorge sull&#8217;orizzonte, ma ci vuole una bella suoneria di retromarcia di camion con rimorchio a svegliare il nostro Eroe, che ovviamente si gira dall&#8217;altra parte. Poi, quando non può più evitare quel suono tormentoso e asfissiante, le dà una bella pacca affettuosa in modo da farla tacere. Con occhi ormai non più suoi guarda quell&#8217;indescrivibile groviglio di linee formanti forse delle cifre e capisce che è l&#8217;ora di alzarsi e che trattasi di un altro giorno sotto il quale strisiciare.</p>
<p>Finlamente quando tutto sembra pronto, si ricorda che per andare dove deve andare al nostro personaggio serve la stupida cartella della sera precedente, ovviamente non pronta perchè la sera gli faceva fatica prepararla, messa stupidamente in un angolo remoto della stanza.  </p>
<p>Ma ecco che finalmente si dirige alla stazione. E&#8217; in preda al panico perchè mentre sta attraversando il sottopassaggio, sopra stà arrivando il treno che gli permetterà di arrivare puntuale a lezione. Balza le scale a tre a tre spingendo la gente, che, guarda caso, è proprio in quel momento, e non in altri, accalcata sulle scale, mentre sente la voce terribile di Attilio, dipendente part-time frustrato di Trenitalia che presta la propria voce per l&#8217;altoparlante che dice:</p>
<blockquote><p>Il treno regionale_30_25_di Trenitalia_proveniente da_Viaréggio_e diretto a_ Firenze Santa Maria Novella_delle ore_ 7:32_è in arrivo al binario_2. Ferma a_Prato Porta Al Serraglio_Prato Centrale_Firenze RifrediAttenzione!_allontanarsi dalla linea gialla.</p></blockquote>
<p>Da notare che dove ci sono gli  &#8221; _ &#8221; si intende un breve stacco esistente fra le frasi assemblate dal computer, la &#8221; é &#8221; di Viareggio è aperta come in &#8220;caramélla&#8221; e che tra &#8220;Firenze Rifredi&#8221; e &#8220;Attenzione!&#8221; non è un mio errore ma non c&#8217;è nessuno stacco e viene pronunciato tutto attaccato (ogni mattina, da mesi). La volta che riesci a arrivare puntuale e che è un freddo pungente, però, è matematico che il treno arrivarà in ritardo seguendo tale aforisma:</p>
<blockquote><p>Si avvisano i Signori viaggiatori che_ il treno regionale_30_25_(&#8230;) arriverà con X minuti di ritardo. Ci scusiamo per il disagio.</p></blockquote>
<p>Dove per  &#8221;X&#8221; si intende un tempo compreso tra 5 minuti e +∞.</p>
<div id="attachment_12" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-095a.jpg"><img class="size-medium wp-image-12" title="Il treno della Felicità" src="http://alessiogiannini.files.wordpress.com/2010/03/immagine-095a.jpg?w=300&#038;h=225" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">Il treno fermo a Pistoia con una pensilina misteriosamente vuota. Potete vedere sulla destra un reietto che non ha avuto il coraggio di prendere il treno.</p></div>
<p>Ma torniamo a noi. A questo punto, se tutto è andato bene, il soggetto riesce felicemente a salire sul treno. Ma è proprio in quel momento, lui non sa, che il peggio deve ancora venire e cioè viene a scoprire dell&#8217;esistenza di un&#8217;organizzazione capillare di sette di pendolari randagi organizzati in base alla loro stazione di provenienza.  Per esempio, la famosa setta di Montecatini Terme tende a riempire più posti possibile in alto sul treno; infatti, dato che il nostro giovane non ha esperienza ma è affascinato dai TAF a due piani, appena salito prende subito la direzione della scaletta, perchè la cosa lo gasa assai. Le poche volte che trova posto a sedere, deve separarsi spesso e volentieri dai suoi compagni di viaggio, e nella maggior parte dei casi fa una brutta fine.</p>
<p>Talvolta, forse solo per il gusto sadico dei direttori amministrativi di Trenitalia, al posto dei treni a due piani ci sono i famigerati treni lunghi lunghi che ai bei tempi che furono venivano forse utilizzati per caricare le merci e il bestiame. In quel caso il nostro Eroe è già contento di poter stare in piedi e di avere almeno qualche metro cubo di ossigeno a sua disposizione necessario per arrivare a Firenze Rifredi, dove potrà scendere: ma è proprio allora che, nuovamente, egli non è conscio che il treno dovrà fare altre due fermate, o perlomeno spera che il macchinista se ne dimentichi: Prato Porta al Serraglio e Prato Centrale. Questo ottimo metodo è utilizzato per scremare i fenotipi deboli grazie a quell&#8217;eccellente soluzione quale è la selezione naturale, per cui viene garantita la giusta sopravvivenza solo di quelle specie forti che riescano a scendere senza aver perso troppe cellule cerebrali per anossia.</p>
<p>Una volta sceso dal treno, il selezionato si dirige presso il plesso didattico e può farlo in più modi:</p>
<ul>
<li>a piedi</li>
<li>in autobus</li>
<li>in bicicletta (particolari esemplari hanno il coraggio di portarsi dietro una bicicletta smontabile)</li>
<li>con l&#8217;autoambulanza</li>
</ul>
<p>Dopo aver attraversato n°4 strade di cui n°1 incroci semaforizzati (anche 2, ma per gli amanti del rischio più avanti ci sono delle semplici striscie pedonali provvisorie ormai scollate dalla carrggiata e quindi inesistenti), se non  viene incartato da qualche automobilista senza anima, l&#8217;individuo può arrivare finalmente all&#8217;aula. Ove naturalmente non può trovare un posto decente ma deve accontentarsi delle ultime file, o, al massimo, della sedia senza tavolincino per scrivere.</p>
<blockquote><p>Buongiorno!</p></blockquote>
<p>Ora se siete arrivati a leggere fin qui devo ammettere che avete avuta veramente MOLTA pazienza, per cui sappiate già che vi stimo a prescindere che commentiate o meno&#8230; spero comuqnue che vi sia piaciuto. Badate bene, che le cose che possono apparire più reali sono effettivamente REALI!</p>
<p>Ma voglio concludere ponendo una domanda a tutti i pendolari che, come me, non hanno la fortuna di abitare troppo vicino a Firenze (anche se questi ovviamente avranno altri problemi!) che pur tuttavia fanno questi sacrifici volentieri perchè sanno che ciò che li spinge è la voglia di imparare e andare avanti. La domanda è: ma in fin dei conti, che gusto ci sarebbe nel venire a frequentare i corsi senza tutto questo? <img src='http://s2.wp.com/wp-includes/images/smilies/icon_razz.gif' alt=':P' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Alessio</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/alessiogiannini.wordpress.com/11/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/alessiogiannini.wordpress.com/11/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=11&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Il treno della Felicità</media:title>
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		<title>Benvenuti!</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>alessiogiannini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Uncategorized]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccoci! Ho deciso di dedicarmi finalmente all&#8217;elaborazione di questo blog&#8230;non che prima non ne avessi voglia, ma dovevo farmi venire l&#8217;ispirazione!! Dunque, dirò subito che non è mia intenzione fare un blog monotematico, perchè pur sapendo che moltissimi lo preferiscono, mi piace pensare di me non come se fossi fatto a &#8220;compartimenti stagni&#8221;, bensì spaziare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=7&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eccoci!</p>
<p>Ho deciso di dedicarmi finalmente all&#8217;elaborazione di questo blog&#8230;non che prima non ne avessi voglia, ma dovevo farmi venire l&#8217;ispirazione!!</p>
<p>Dunque, dirò subito che non è mia intenzione fare un blog monotematico, perchè pur sapendo che moltissimi lo preferiscono, mi piace pensare di me non come se fossi fatto a &#8220;compartimenti stagni&#8221;, bensì spaziare negli argomenti più vari: notizie, avvenimenti importanti, sport, musica, riflessioni (&#8230;), bischerate (!!!) e chi più ne ha più ne metta!</p>
<p>L&#8217;intento di questo blog? Beh, in primis credo ci sia la mia voglia di liberazione, di esternare sentimenti, opinioni, anche sclero se ci scappa, che normalmente in alcuni luoghi sarebbero fuori luogo! Poi, non meno importante, la voglia di comunicare con voi condividendo interessi comuni o scambiarsi diversi punti di vista.</p>
<p>Dopo questo interminabile sproloquio (con la speranza di non avervi fatto scappare tutti ancor prima di iniziare) termino qui questa che dovrebbe essere una presentazione generale.</p>
<p>Alla prossima!</p>
<p><strong>Alessio</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/alessiogiannini.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/alessiogiannini.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=alessiogiannini.wordpress.com&amp;blog=12445857&amp;post=7&amp;subd=alessiogiannini&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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